Novità aprile 2013

VI edizione aggiornata con
D.Lgs. 14 marzo 2013, n. 33
(Riordino della disciplina riguardante gli obblighi
di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni
da parte delle pubbliche amministrazioni)
COMPENDIO DI DIRITTO AMMINISTRATIVO
» Riferimenti dottrinali
e giurisprudenziali

COMPENDIO DI
DIRITTO AMMINISTRATIVO

Lotta alla corruzione e all’illegalità, implementazione della trasparenza nell’esercizio dell’azione della pubblica amministrazione, qualità della regolazione e certezza dei tempi procedimentali: questi i nuovi principi regolatori che dovranno informare i rapporti tra la pubblica amministrazione, cittadini ed imprese.

Gli ultimi provvedimenti adottati dal legislatore offrono garanzie volte a tutelare il cittadino e/o privato imprenditore, la cui sfera giuridica di interessi potrebbe essere irreparabilmente pregiudicata da eccessi burocratici e atti di illegalità.

A queste e ad altre misure normative di portata dirompente per il settore delle pubbliche amministrazioni è aggiornata questa sesta edizione del volume, in particolare: il D.Lgs. 14 marzo 2013, n. 33 (Decreto sulla trasparenza), che ha introdotto una serie di obblighi di pubblicità e di diffusione delle informazioni a carico delle pubbliche amministrazioni ed ha inasprito il sistema sanzionatorio per il mancato, ritardato o inesatto adempimento degli stessi; la L. 24 dicembre 2012, n. 234 (Norme generali sulla partecipazione dell’Italia alla formazione e all’attuazione della normativa e delle politiche dell’Unione europea). Si tratta di un provvedimento da tempo atteso, che imposta in modo del tutto nuovo le regole che il Paese è tenuto a rispettare per recepire la copiosa e complessa normativa europea; la L. 6 novembre 2012, n. 190 (Legge anticorruzione), che mira all’attuazione di disposizioni strategiche volte alla prevenzione e repressione della corruzione e della illegalità nella pubblica amministrazione; il D.Lgs. 14 settembre 2012, n. 160 (Secondo correttivo al codice del processo amministrativo), intervenuto, tra l’altro, sulla competenza territoriale del giudice amministrativo, sulla struttura del ricorso ed in materia di processo elettorale.

Questa, nel dettaglio, la struttura dell'opera:

1.
INQUADRAMENTO DEL DIRITTO AMMINISTRATIVO: FUNZIONE E SISTEMA DELLE FONTI
La funzione amministrativa
1.1 Introduzione allo studio del diritto amministrativo.
1.2 I caratteri del diritto amministrativo.
1.3 La pubblica amministrazione e la cura degli interessi pubblici
1.3.1 Definizioni.
1.3.2 Gli apparati politici e quelli amministrativi.
1.4 Le funzioni pubbliche
1.4.1 La funzione legislativa, esecutiva e giurisdizionale.
1.4.2 Il rapporto tra la funzione amministrativa e le altre funzioni.
1.4.3 Funzione amministrativa e discrezionalità.
1.5 La funzione politica e la funzione amministrativa
1.5.1 Nozione e distinzioni.
1.5.2 Gli atti politici e gli atti di alta amministrazione.
1.5.3 La differenza tra gli atti politici e gli atti di alta amministrazione.
Le fonti primarie dell’ordinamento nazionale
2.1 La fonte giuridica
2.1.1 Nozione.
2.1.2 Distinzioni.
2.2 I rapporti tra le fonti del diritto
2.2.1 Premessa.
2.2.2 Il criterio cronologico.
2.2.3 Il criterio gerarchico.
2.2.4 Il criterio della competenza.
2.2.5 Il criterio della specialità.
2.3 Le fonti primarie: classificazione.
2.4 La Costituzione.
2.5 Le altre fonti di rango costituzionale
2.5.1 Le leggi di revisione e le leggi costituzionali.
2.5.2 Riserva di legge e principio di legalità.
2.6 Le leggi ordinarie e gli atti aventi forza di legge.
2.7 La discussa categoria delle leggi-provvedimento.
2.8 Gli statuti e le leggi regionali
2.8.1 Gli statuti regionali.
2.8.2 Le leggi regionali.
2.9 I codici ed i testi unici
2.9.1 I codici.
2.9.2 I testi unici.
Le fonti secondarie dell’ordinamento nazionale
3.1 Le fonti secondarie: i tratti salienti.
3.2 I regolamenti dell’esecutivo
3.2.1 Definizione e distinzioni.
3.2.2 Caratteristiche.
3.2.3 Il fondamento della potestà regolamentare.
3.2.4 Tipologie di regolamenti.
3.2.5 Procedimento di approvazione dei regolamenti.
3.3 I regolamenti delle autonomie territoriali
3.3.1 I regolamenti regionali.
3.3.2 I regolamenti degli enti locali.
3.4 I regolamenti delle Autorità amministrative indipendenti.
3.5 Atti normativi secondari ed atti amministrativi generali
3.5.1 Differenze ed analogie.
3.5.2 L’impugnazione degli atti amministrativi generali, in particolare del bando di gara.
3.6 Regolamenti illegittimi e tutela processuale
3.6.1 L’impugnazione dei regolamenti.
3.6.2 La disapplicazione dei regolamenti.
3.6.3 La sospensione dei regolamenti.
3.7 Le ordinanze di necessità ed urgenza
3.7.1 Ordinanze di necessità ed urgenza nel sistema delle fonti.
3.7.2 Le ordinanze di necessità ed urgenza: principio di legalità e di tipicità.
3.7.3 Atti necessitati e bandi militari.
3.7.4 La natura giuridica delle ordinanze di urgenza e necessità: normativa o amministrativa?
3.7.5 La tesi intermedia della duplice natura.
3.8 I piani regolatori generali.
3.9 La Carta dei servizi pubblici.
3.10 Le norme interne
3.10.1 Nozione.
3.10.2 La rilevanza giuridica delle norme interne.
3.10.3 Tipologia.
3.10.4 Le circolari amministrative: definizione e classificazione.
3.10.5 L’impugnazione delle circolari.
3.11 La consuetudine come principale fonte-fatto
3.11.1 Elementi fondamentali.
3.11.2 Le tipologie di consuetudini.
3.12 La prassi amministrativa.
Le fonti dell’ordinamento europeo
4.1 L’influenza del diritto europeo sul diritto interno.
4.2 I principi che regolano i rapporti tra Unione europea e Stati membri.
4.3 L’assetto istituzionale europeo
4.3.1 Quadro complessivo.
4.3.2 Il Consiglio europeo.
4.3.3 Il Parlamento europeo.
4.3.4 Il Consiglio dell’Unione europea.
4.3.5 La Commissione europea.
4.3.6 Le istituzioni di controllo: Corte di Giustizia e Corte dei conti.
4.4 Le fonti derivanti dal diritto europeo
4.4.1 Premessa.
4.4.2 Gli atti giuridici dell’Unione europea.
4.4.3 L’attuazione degli atti di diritto derivato nell’ordinamento italiano: la legge di delegazione europea e la legge europea.
4.5Il rango delle fonti europee nell’ordinamento italiano
4.5.1 I trattati istitutivi e il fondamento costituzionale dell’adesione italiana: gli articoli 11 e 117 Cost.
4.5.2 Il rango degli atti di diritto europeo derivato.

2.
LA STRUTTURA ORGANIZZATIVA
Le coordinate costituzionali: i principi
1.1 Il principio di legalità.
1.2 I principi di imparzialità e di buon andamento.
1.3 Il principio di azionabilità delle situazioni giuridiche soggettive.
1.4 I principi di sussidiarietà, differenziazione ed adeguatezza (art. 118 Cost.).
1.5 Il principio di responsabilità.
Il pluralismo istituzionale
2.1 Quadro generale dell’organizzazione statale centrale
2.1.1 Lo Stato-amministrazione e le formule organizzatorie.
2.1.2 Il Governo ed i Ministeri.
2.1.3 Altri organi e strutture governative.
2.1.4 Gli organi ausiliari
2.1.4.1 Definizione.
2.1.4.2 Il Consiglio di Stato.
2.1.4.3 Il Consiglio Nazionale dell’Economia e del Lavoro.
2.1.4.4 La Corte dei conti.
2.1.5 Le aziende autonome.
2.2 L’organizzazione statale periferica
2.2.1 Premessa.
2.2.2 Il Prefetto e gli Uffici territoriali di Governo (UTG).
2.3 L’organizzazione amministrativa territoriale non statale
2.3.1 Le Regioni: caratteri ed elementi costitutivi.
2.3.2 L’organizzazione regionale.
2.3.3 Gli organi di raccordo Stato-Regioni.
2.4 Gli enti locali
2.4.1 Premessa.
2.4.2 Il Comune.
2.4.3 La Provincia.
2.4.4 Le Città metropolitane.
2.4.5 Le forme associative tra enti locali.
2.5 Gli enti pubblici nel pluralismo istituzionale
2.5.1 Nozione.
2.5.2 I referenti costituzionali degli enti pubblici.
2.5.3 Le classificazioni e gli indici rivelatori della pubblicità.
2.5.4 I caratteri degli enti pubblici.
2.5.5 La distinzione tra ente pubblico ed ente privato.
2.6 Le Autorità indipendenti
2.6.1 Il fondamento dell’istituto.
2.6.2 Caratteri.
2.6.3 Natura giuridica.
2.6.4 Le funzioni.
2.6.5 Il potere regolamentare delle Autorità amministrative indipendenti.
2.7 L’influenza del diritto europeo
2.7.1 L’organismo di diritto pubblico.
2.7.2 L’impresa pubblica.
Organi ed uffici: relazioni e competenze
3.1 Attribuzione e competenza
3.1.1 Definizioni.
3.1.2 Le tipologie.
3.2 Il trasferimento di competenza
3.2.1 Premessa.
3.2.2 La delega.
3.2.3 L’avocazione.
3.2.4 La sostituzione.
3.2.5 Il difetto di competenza.
3.3 Gli organi e gli uffici
3.3.1 Definizioni.
3.3.2 La classificazione degli organi.
3.4 Rapporto organico e rapporto di servizio.
3.5 Le relazioni tra gli organi
3.5.1 Premessa.
3.5.2 La gerarchia.
3.5.3 La direzione.
3.5.4 Il coordinamento.
3.6 Il controllo
3.6.1 Nozione.
3.6.2 Il controllo sugli organi.
3.6.3 Il controllo sugli atti.
3.6.4 Il controllo sull’attività.
3.6.5 I controlli interni sull’attività.
3.7 Il funzionario di fatto.
3.7.1 Nozione.
3.7.2 I provvedimenti adottati dal funzionario di fatto.
3.7.3 Funzionario di fatto e soggetto in prorogatio.
          
3.
IL RAPPORTO DI LAVORO ALLE DIPENDENZE DELLA P.A.
Evoluzione storica del rapporto di impiego pubblico
1.1 Nozione del rapporto di pubblico impiego.
1.2 Il cammino della privatizzazione.
1.3 La riforma Brunetta: il percorso inverso della rilegificazione.
1.4 Il sistema delle fonti del pubblico impiego.
1.5 La micro e la macro organizzazione.
1.6 La contrattazione collettiva.
1.7 La contrattazione integrativa.
La dirigenza  e la responsabilità dirigenziale
2.1 Evoluzione normativa
2.1.1 Il fallimento della riforma degli anni ’70.
2.1.2 Le riforme degli anni ’90 e il decreto Brunetta.
2.2 Il rapporto fra politica e amministrazione e le funzioni dirigenziali.
2.3 L’accesso alla qualifica e il conferimento dell’incarico dirigenziale.
2.4 La responsabilità dirigenziale
2.4.1 Il mancato raggiungimento degli obiettivi e l’inosservanza delle direttive.
2.4.2 Il dirigente quale responsabile anticorruzione e per la trasparenza.
2.4.3 La culpa in vigilando.
2.4.4 Il procedimento disciplinare.
2.4.5 Il dovere di collaborare con l’autorità disciplinare.
2.5 Lo spoils system
2.5.1 Descrizione dell’istituto.
2.5.2 La crisi della fiduciarietà nella riforma Brunetta vanificata dalla manovra finanziaria 2010.
La disciplina del rapporto di impiego pubblico
3.1 L’accesso al pubblico impiego
3.1.1 Quadro normativo.
3.1.2 Il reclutamento.
3.1.3 L’attenzione al benessere organizzativo.
3.1.4 Nozioni di pianta e dotazione organica.
3.2 Il regime delle progressioni.
3.3 La modificazione soggettiva: l’istituto della mobilità
3.3.1 La mobilità volontaria.
3.3.2 La mobilità obbligatoria.
3.3.3 Altre fattispecie di mobilità.
3.4 La modificazione oggettiva: l’esercizio di mansioni superiori.
3.5 Il nuovo status del dipendente pubblico.
3.6 La responsabilità disciplinare dei dipendenti
3.6.1 Inquadramento generale.
3.6.2 Le nuove fattispecie di illecito disciplinare.
3.7 Il Codice di comportamento dei dipendenti pubblici.
          
4.
L'ESERCIZIO DELLA FUNZIONE AMMINISTRATIVA
L’attività discrezionale della P.A.
1.1 Discrezionalità amministrativa.
1.2 Discrezionalità tecnica e accertamento tecnico.
1.3 La discrezionalità mista.
1.4 Il merito.
1.5 Potere discrezionale e posizioni soggettive: interessi legittimi e diritti soggettivi
1.5.1 Concetto di situazione giuridica soggettiva.
1.5.2 Interesse legittimo: cenni storici.
1.5.3 La problematica definizione dell’interesse legittimo
1.5.3.1 Nozione.
1.5.3.2 L’allineamento progressivo alla posizione di diritto soggettivo.
1.6 La posizione giuridica di diritto soggettivo.
1.7 Interessi diffusi e collettivi.
1.8 La tutela giudiziale degli interessi diffusi e la disciplina della class action
1.8.1 Premessa.
1.8.2 L’azione collettiva nella pubblica amministrazione.
1.8.3 I presupposti dell’azione.
1.8.4 I soggetti.
1.8.5 Il ricorso di class action.
Gli atti amministrativi
2.1 Nozione di atto amministrativo.
2.2 Gli elementi essenziali.
2.3 Gli elementi accidentali.
2.4 La struttura formale dell’atto.
2.5 I caratteri.
2.6 L’efficacia.
2.7 L’esecutività e l’eseguibilità.
I provvedimenti ampliativi: autorizzazioni e concessioni
3.1 L’autorizzazione.
3.2 Figure affini all’autorizzazione.
3.3 La segnalazione certificata di inizio attività (SCIA).
3.4 Il silenzio assenso in luogo dell’autorizzazione espressa.
3.5 La concessione
3.5.1 Lineamenti generali.
3.5.2 L’art. 19 L. 241/1990: le concessioni «non costitutive».
3.5.3 La disciplina giuridica delle concessioni di beni.
3.5.4 La concessione-contratto.
3.6 La comunicazione inizio lavori (CIL).
3.7 Il permesso di costruire.
I provvedimenti restrittivi:  atti ablatori e sanzioni
4.1 Gli atti ablatori.
4.2 Gli atti sanzionatori.
4.3 L’espropriazione
4.3.1 Nozioni introduttive.
4.3.2 Le fasi del procedimento espropriativo.
4.4 L’acquisizione sanante e le novità introdotte dalla manovra economica 2011 (D.L. 98/2011).
4.5 La retrocessione.
4.6 La requisizione.
4.7 L’occupazione d’urgenza.
L’informatizzazione nella P.A.
5.1 L’amministrazione digitale e le politiche normative di e-government.
5.2 Il Codice dell’amministrazione digitale
5.2.1 Introduzione.
5.2.2 I diritti dell’amministrazione digitale.
5.3 La dematerializzazione dei documenti
5.3.1 Il documento informatico.
5.3.2 Il fascicolo informatico.
5.3.3 Il protocollo informatico.
5.4 Firme elettroniche e firma digitale.
5.5 Il Sistema pubblico di connettività (SPC).
I beni pubblici
6.1 Nozione di bene pubblico.
6.2 I beni demaniali
6.2.1 Nozione.
6.2.2 Il demanio necessario.
6.2.3 Il demanio accidentale.
6.3 Il demanio di Regioni ed enti locali
6.3.1 Generalità.
6.3.2 Demanio e patrimonio degli enti locali nel Codice Civile.
6.3.3 Il decreto sul «federalismo demaniale» (D.Lgs. 85/2010).
6.4 La disciplina giuridica
6.4.1 Nozioni introduttive.
6.4.2 Acquisto e perdita della demanialità.
6.5 I beni patrimoniali disponibili.
6.6 I beni patrimoniali indisponibili: tipologia e regime giuridico.
6.7 La tutela dei beni pubblici.
    
5.
L'ATTIVITA' PROCEDIMENTALE
L’attività procedimentale: la L. 241/1990
1.1 Nozione e funzione del procedimento amministrativo.
1.2 Fonti interessate.
1.3 Principi generali e criteri dell’attività amministrativa.
1.4 La promozione della trasparenza: il D.Lgs. 33/2013
1.4.1 Il diritto di accesso civico.
1.4.2 Gli obblighi di trasparenza.
1.5 L’obbligo di motivazione.
1.6 I principi europei interessati.
1.7 L’attività non autoritativa della P.A. (art 1, co. 1bis L. 241/1990)
1.7.1 Lineamenti generali.
1.7.2 Il collegamento con l’art. 11: gli accordi.
1.7.3 Tipologie di accordi.
1.7.4 Il comma 4bis: la determinazione preliminare.
La partecipazione al procedimento
2.1 Il valore della partecipazione procedimentale.
2.2 Il ruolo del responsabile del procedimento.
2.3 La comunicazione di avvio del procedimento
2.3.1 La ratio dell’istituto.
2.3.2 I casi di esclusione.
2.3.3 I contenuti della comunicazione di avvio del procedimento.
2.4 La partecipazione nella fase predecisoria: il preavviso di diniego.
2.5 L’apporto collaborativo degli organi consultivi: pareri e valutazioni tecniche.
2.6 La conferenza di servizi
2.6.1 Ratio e criticità dell’istituto.
2.6.2 Tipologie di conferenze.
Il diritto di accesso e la tutela della riservatezza
3.1 Il diritto di accesso
3.1.1 Le fonti interessate.
3.1.2 La natura giuridica dell’istituto.
3.2 La legittimazione attiva al diritto di accesso.
3.3 La legittimazione passiva al diritto d’accesso.
          
6.
L'ATTIVITA' CONTRATTUALE
I contratti della P.A.
1.1 L’attività di diritto privato della P.A. Limiti all’attività negoziale.
1.2 L’evidenza pubblica
1.2.1 Il referente normativo.
1.2.2 La ratio dell’evidenza pubblica.
1.2.3 Le fasi dell’evidenza pubblica.
1.3 L’influenza del diritto europeo.
1.4 Fonti normative.
1.5 La nozione europea di appalto pubblico.
1.6 L’affidamento in house.
1.7 I contratti di partenariato pubblico-privato
1.7.1 Inquadramento generale.
1.7.2 La concessione di servizi.
1.7.3 Le concessioni di lavori.
1.7.4 Il project financing.
1.7.5 Il contratto di disponibilità.
1.8 I contratti atipici
1.8.1 Inquadramento generale.
1.8.2 Il contratto di sponsorizzazione.
1.8.3 Il contratto di tesoreria.
1.8.4 Il contratto di brokeraggio.
Il Codice dei Contratti pubblici: appalti di beni, di lavori e di servizi
2.1 Il Codice dei Contratti pubblici.
2.2 L’ambito di applicazione
2.2.1 L’ambito soggettivo.
2.2.2 L’ambito oggettivo.
2.3 Le fasi delle procedure di affidamento.
2.4 L’attività di programmazione.
2.5 La determina a contrarre.
2.6 Soggetti ammessi alle gare.
2.7 I requisiti di partecipazione
2.7.1 Introduzione.
2.7.2 Le cause di esclusione dalle gare.
2.7.3 La capacità economica, finanziaria e tecnica.
2.8 La pubblicità delle procedure: bandi, avvisi, inviti.
2.9 Le procedure di scelta del contraente
2.9.1 Procedure aperte, ristrette, negoziate.
2.9.2 Le nuove procedure.
2.10 La gara
2.10.1 Criteri di aggiudicazione.
2.10.2 Le offerte anomale.
2.10.3 L’aggiudicazione provvisoria e l’aggiudicazione definitiva.
2.11 La stipula del contratto.
2.12 L’esecuzione del contratto
2.12.1 Il direttore dei lavori.
2.12.2 Le varianti in corso d’esecuzione.
2.12.3 Le modifiche temporali.
2.13 Il collaudo: la verifica di conformità per forniture e servizi .
2.14  Il contenzioso
2.14.1 Introduzione.
2.14.2 La transazione.
2.14.3 L’accordo bonario.
2.14.4 L’arbitrato.
2.14.5 Rimedi giurisdizionali.
2.16 Gli appalti di lavori pubblici.
 
7.
LA RESPONSABILITA' DELLA P.A.
La responsabilità giuridica della pubblica amministrazione
1.1 Profili generali
1.1.1 La responsabilità della P.A. nella Costituzione.
1.1.2 La nuova responsabilità della P.A. nello Stato di diritto.
1.2 La natura della responsabilità della P.A.: diretta o indiretta?
1.3 Le tipologie della responsabilità civile.
1.4 Il danno come elemento costitutivo della responsabilità
1.4.1 Le tipologie di danno risarcibile.
1.4.2 Il danno ingiusto.
1.4.3 Classificazione del danno ingiusto.
La responsabilità extracontrattuale della pubblica amministrazione
2.1 Nozione.
2.2 Fondamento.
2.3 La struttura dell’illecito ex art. 2043 c.c.
2.3.1 L’elemento oggettivo.
2.3.2 L’elemento soggettivo.
2.3.3 Il nesso di causalità tra la condotta antigiuridica e l’evento dannoso: il nesso di occasionalità necessaria come criterio di imputazione.
2.4 La pregiudiziale amministrativa
2.4.1 Nozione.
2.4.2 Principali argomentazioni a sostegno della pregiudiziale amministrativa.
2.4.3 Principali argomentazioni contrarie alla pregiudiziale amministrativa.
2.4.4 Le diverse posizioni del Consiglio di Stato e della Corte di Cassazione.
2.5 La responsabilità da atto legittimo
2.5.1 Fondamento.
2.5.2 Risarcimento ed indennizzo: differenze.
2.5.3 I principali casi di responsabilità da atto legittimo.
2.6 Ulteriori ipotesi di responsabilità: il danno da ritardo e il danno da disturbo.
2.6.1 Il danno da ritardo della P.A.
2.6.2 Il danno da disturbo.
La responsabilità contrattuale della pubblica amministrazione
3.1 Introduzione.
3.2 Il fondamento della responsabilità contrattuale
3.2.1 L’obbligo di risarcimento come conseguenza dell’inadempimento.
3.2.2 Il criterio di imputazione nella responsabilità contrattuale.
3.3 La responsabilità contrattuale negli accordi amministrativi.
3.4 Differenze tra la responsabilità contrattuale e responsabilità extracontrattuale.
3.5 La responsabilità da contatto qualificato.
La responsabilità precontrattuale della pubblica amministrazione
4.1 Nozione e profili civilistici della responsabilità precontrattuale.
4.2 La natura giuridica della responsabilità precontrattuale.
4.3 Le varie ipotesi di responsabilità precontrattuale
4.3.1 Violazione dei doveri di buona fede nelle trattative e nella formazione del contratto.
4.3.2 L’ingiustificato recesso dalle trattative.
4.3.3 La stipulazione di contratto invalido o inefficace.
4.4 La controversa natura giuridica della responsabilità precontrattuale della P.A.
4.4.1 Il riconoscimento della responsabilità precontrattuale della P.A.
4.4.2 La responsabilità precontrattuale come responsabilità dacontatto.
         
8.
PROFILI DI GIUSTIZIA AMMINISTRATIVA
I ricorsi amministrativi
1.1 Quadro generale dei ricorsi amministrativi.
1.2 I ricorsi amministrativi come potere di autotutela della pubblica amministrazione.
1.3 Caratteri e tipologie.
1.4 Le condizioni dell’azione e i presupposti processuali nei ricorsi amministrativi
1.4.1 Distinzione tra condizione dell’azione e presupposto processuale.
1.4.2 Le condizioni del ricorso amministrativo: la possibilità di ottenere il provvedimento richiesto.
1.4.3 La legittimazione ad agire.
1.4.4 L’interesse a ricorrere.
1.5 Gli elementi oggettivi del ricorso amministrativo
1.5.1 I soggetti del ricorso.
1.5.2 L’oggetto del ricorso.
1.5.3 La forma del ricorso.
1.5.4 I termini di proposizione del ricorso.
Il ricorso gerarchico
2.1 Il concetto di gerarchia
2.1.1 Le fonti del ricorso gerarchico.
2.1.2 Definizione e caratteri del rapporto di gerarchia.
2.2 Gli elementi del ricorso gerarchico.
2.3 Il ricorso gerarchico improprio.
2.4 Le singole fasi del procedimento per la decisione del ricorso gerarchico.
2.5 La decisione del ricorso gerarchico
2.5.1 I caratteri.
2.5.2 Il contenuto della decisione.
2.5.3 Gli effetti della decisione.
Il ricorso in opposizione
3.1 Nozione e caratteri.
3.2 La disciplina.
Il ricorso straordinario al Capo dello Stato
4.1 Nozione.
4.2 Esperibilità del ricorso straordinario.
4.3 Il principio di alternatività e il principio del contraddittorio.
4.4 Il procedimento
4.4.1 Modalità e termini di presentazione del ricorso.
4.4.2 L’opposizione dei soggetti terzi.
4.4.3 L’istruttoria e la decisione del ricorso.
4.5 Il parere del Consiglio di Stato.
4.6 La decisione: esecuzione ed impugnazione.
4.7 Cenni sul ricorso al Presidente della Regione Sicilia.
La giurisdizione del giudice amministrativo
5.1 La funzione giurisdizionale nell’ordinamento giuridico italiano.
5.2 Il principio della doppia giurisdizione nella evoluzione dottrinale e giurisprudenziale.
5.3 La giurisdizione amministrativa nel Codice del processo amministrativo (D.Lgs. 104/2010)
5.3.1 Gli organi della giurisdizione amministrativa.
5.3.2 I confini della giurisdizione.
5.4 I Tribunali amministrativi regionali.
5.5 La giurisdizione dei Tar: le tre direttrici.
5.6 Le vicende relative alla giurisdizione
5.6.1 Il difetto di giurisdizione ed il regolamento preventivo.
5.6.2 La translatio iudicii.
5.7 La competenza inderogabile dei TAR
5.7.1 La competenza territoriale e funzionale.
5.7.2 I criteri della competenza.
5.7.3 Il regolamento preventivo di competenza (artt. 15 e 16).
5.8 Le pronunce giurisdizionali del giudice amministrativo
5.8.1 Le tipologie.
5.8.2 Le sentenze di merito.
5.8.3 Le sentenze di rito.
5.8.4 La correzione di errore materiale dei provvedimenti del giudice.
5.9 L’astensione e la ricusazione del giudice adito
5.9.1 Le cause di astensione.
5.9.2 La procedura di ricusazione.
Il processo amministrativo
6.1 Il processo amministrativo come processo di parti
6.1.1 Nozione e fonti normative.
6.1.2 Le finalità del Codice.
6.1.3 Tipologie, caratteri e oggetto del processo amministrativo.
6.2 I principi informatori del D.Lgs. 104/2010.
6.3 Le azioni esperibili dal privato nei confronti della P.A.
6.3.1 Le azioni di cognizione.
6.3.2 L’azione di annullamento (art. 29 del Codice).
6.3.3 L’azione di condanna (art. 30 del Codice).
6.3.4 Il superamento della cd. pregiudiziale amministrativa.
6.3.5 L’azione avverso il silenzio della P.A.
6.3.6 L’azione di declaratoria della nullità.
6.4 Presupposti processuali, condizioni e contenuti del ricorso amministrativo
6.4.1 Le nozioni.
6.4.2 La capacità di essere parte.
6.4.3 La capacità processuale (capacità di agire).
6.4.4 L’interesse e la legittimazione ad agire.
6.5 La pubblica amministrazione come parte resistente nel processo amministrativo.
Il giudizio di primo grado
7.1 Il ricorso quale atto introduttivo del giudizio
7.1.1 Il contenuto.
7.1.2 La notifica: termini e destinatari.
7.1.3 Vizi del ricorso e della notifica.
7.1.4 Deposito del ricorso e costituzione delle parti intimate.
7.2 Il ricorso incidentale.
7.3 I motivi aggiunti.
7.4 L’integrazione del contraddittorio.
7.5 L’intervento di terzi nel giudizio.
7.6 L’istruzione probatoria
7.6.1 Le novità introdotte dal Codice.
7.6.2 I principi dell’attività istruttoria.
7.6.3 I singoli mezzi di prova.
7.6.4 La verificazione.
7.6.5 La consulenza tecnica d’ufficio.
7.7 Lo svolgimento naturale del processo: le tappe fondamentali.
7.8 La sentenza.
7.9 Le vicende del processo
7.9.1 La sospensione del processo.
7.9.2 L’interruzione del processo.
7.9.3 L’incidente di falso.
7.9.4 L’incidente di costituzionalità e l’incidente comunitario.
7.10 L’estinzione del giudizio.
7.11 L’improcedibilità del giudizio.
Il giudizio di ottemperanza
8.1 L’obbligo dell’amministrazione ad ottemperare al giudicato
8.1.1 Nozione e ambito di applicazione.
8.1.2 I soggetti del giudizio di ottemperanza.
8.2 I presupposti del giudizio di ottemperanza.
8.3 Il contenuto delle pronunce del giudice dell’ottemperanza.
8.4 Il commissario ad acta
8.4.1 Premessa.
8.4.2 Qualificazione giuridica.
8.4.3 L’impugnativa dei suoi atti.
8.5 Le ulteriori funzioni del giudizio di ottemperanza
8.5.1 La cd. ottemperanza di chiarimenti.
8.5.2 L’ottemperanza in funzione di quantificazione.
Le impugnazioni
9.1 Il sistema delle impugnazioni nel Codice del processo amministrativo
9.1.1 Classificazione.
9.1.2 I presupposti dell’impugnazione: la legittimazione ad impugnare ed il termine.
9.2 L’appello al Consiglio di Stato
9.2.1 Il principio del doppio grado di giurisdizione.
9.2.2 Le caratteristiche.
9.2.3 L’oggetto del giudizio di appello.
9.2.4 Le parti del giudizio di appello.
9.2.5 Il contenuto del ricorso in appello.
9.2.6 Il divieto di ius novorum ed i motivi aggiunti di appello.
9.2.7 La decisione di appello.
9.3 La revocazione
9.3.1 Casi di ammissione della revocazione.
9.3.2 Soggetti, termini e fasi del giudizio di revocazione.
9.4  L’opposizione di terzo
9.4.1 Nozione.
9.4.2 I soggetti terzi legittimati all’opposizione.
I riti speciali nel Codice del processo amministrativo
10.1 Il rito in materia di accesso ai documenti amministrativi.
10.2 Il ricorso avverso il silenzio della pubblica amministrazione
10.2.1 Le novità introdotte dal Codice.
10.2.2 Il provvedimento espresso sopravvenuto.
10.3 Il procedimento di ingiunzione.
10.4 Il contenzioso in materia di pubblici appalti
10.4.1 La riduzione dei termini processuali.
10.4.2 L’annullamento del contratto in caso di gravi violazioni.
10.4.3 L’annullamento del contratto negli altri casi.
10.5 Il contenzioso sulle operazioni elettorali
10.5.1 Le novità introdotte dal Codice del processo amministrativo.
10.5.2 Le regole generali.
10.5.3 La tutela giurisdizionale anticipata.
10.5.4 Le elezioni amministrative ed europee.
La giurisdizione del giudice ordinario nei confronti della P.A.
11.1 Giudice ordinario e pubblica amministrazione.
11.2 L’ambito della giurisdizione ordinaria
11.2.1 I limiti esterni.
11.2.2 I limiti interni.
11.3 La disapplicazione dell’atto amministrativo.
11.4 Le azioni esperibili dinanzi al giudice ordinario
11.4.1 Le azioni dichiarative e le azioni costitutive.
11.4.2 Le azioni di condanna.
11.4.3 Le azioni possessorie.
11.5 Il giudice ordinario e le controversie del pubblico impiego
11.5.1 Premessa.
11.5.2 Il riparto di giurisdizione nelle controversie del pubblico impiego.
11.5.3 La giurisdizione in tema di procedure concorsuali e assunzioni.
Le giurisdizioni speciali
12.1 La giurisdizione della Corte dei conti in materia di contabilità pubblica
12.1.1 La Corte dei conti: i caratteri della sua giurisdizione.
12.1.2 L’oggetto della giurisdizione nelle materie di contabilità pubblica: il giudizio di conto.
12.1.3 L’oggetto della giurisdizione nelle materie di contabilità pubblica: il giudizio di responsabilità amministrativa per danno.
12.1.4  La giurisdizione della Corte dei conti in materia di pensioni.
12.2 La giurisdizione del Tribunale delle acque.
12.3 La tutela giurisdizionale dinanzi alle Commissioni tributarie
12.3.1 Le Commissioni tributarie.
12.3.2 Il ricorso tributario: termini, contenuto e modalità di presentazione.


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