IL CONCORSO PER DIRIGENTE SCOLASTICO
Manuale per la preparazione alle prove scritte
ed orali del concorso e l’aggiornamento professionale
Vademecum per i docenti delle
istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado per affrontare
in sicurezza la complessa ed impegnativa preparazione al concorso
per dirigenti scolastici, questo nuovo Manuale esamina in modo sintetico e
scorrevole tutte le tematiche e problematiche previste dal
D.P.R. 10 luglio 2008, n. 140 (Regolamento recante la disciplina
per il reclutamento dei dirigenti scolastici).
Analizza ampiamente gli argomenti oggetto della prima prova scritta (sistemi formativi
e ordinamenti degli studi in Italia e nei Paesi dell’Unione
europea, conduzione di organizzazioni complesse, tematiche
giuridico-amministrativo-finanziarie, socio-psicopedagogiche,
organizzative, relazionali e comunicative),
mentre per la seconda prova scritta propone diversi
schemi di progetto che delineano la risoluzione di un
caso relativo alla gestione dell’istituzione scolastica con
particolare riferimento alle strategie di direzione anche in
rapporto alle esigenze formative del territorio.
La quarta edizione di questo volume è
aggiornata al Regolamento Gelmini che ha revisionato l’assetto
ordinamentale, organizzativo e didattico della scuola
dell’infanzia e del primo ciclo di istruzione (D.P.R. n. 89 del
2009), dei licei, degli
istituti professionali e degli istituti tecnici (Decreti n. 87,
88 e 89 del 15 marzo 2010).
Infine, nell’illustrare il ruolo e le competenze del dirigente
scolastico si è tenuto conto del nuovo Contratto collettivo
nazionale di lavoro (ipotesi di Ccnl Area V - dirigenza scolastica
siglata il 19 maggio 2010).
Questa l'organica struttura dell'opera:
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Regolamento recante la disciplina per il reclutamento dei dirigenti
scolastici (D.P.R. 10 luglio 2008, n. 140).
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I processi innovativi del sistema educativo di istruzione e formazione
secondo le riforme dei Ministri dell’Istruzione, Università
e Ricerca Moratti, Fioroni, Gelmini
› I processi innovativi e le riforme degli ordinamenti scolastici
nell’ultimo decennio
1. I processi innovativi e le riforme degli ordinamenti scolastici
italiani nell’ultimo decennio.
2. La panoramica riformativa del sistema di istruzione e
formazione.
› Le riforme dell’ordinamento scolastico italiano (riforma
Moratti 2004, Fioroni 2007, Gelmini 2009)
1. Quadro generale.
2. Le Indicazioni per il curricolo della scuola del primo
ciclo di istruzione primaria e secondaria di primo grado
(riforma Fioroni).
3. Funzionamento ed organizzazione delle scuole statali
nel vigente ordinamento (Riforma Gelmini).
› Nuovo assetto ordinamentale organizzativo e didattico
della scuola primaria e secondaria di primo grado e riorganizzazione
della rete scolastica e utilizzo delle risorse
1. Nuovo assetto ordinamentale, organizzativo e didattico
(d.P.R. 20/3/2009, n. 89).
2. Riorganizzazione della rete scolastica e razionale utilizzo delle risorse umane nella scuola (d.P.R. 20 marzo
2009, n. 81).
3. Disposizioni specifiche per la formazione delle sezioni
di scuola dell’infanzia e delle classi delle scuole di istruzione
primaria e secondaria.
› Atto di indirizzo del Ministero dell’Istruzione, Università
e Ricerca dell’8 settembre 2009
1. Le finalità generali dell’atto di indirizzo.
2. L’armonizzazione delle “Indicazioni” e l’essenzializzazione
dei curricoli: un’opportunità progettuale per la
scuola dell’autonomia.
3. Riferimenti alla Costituzione.
4. La massima attenzione all’integrazione.
5. I criteri.
6. Un curricolo non pletorico ma con riferimento ai nuclei
fondanti.
7. La scuola dell’infanzia: un luogo di apprendimento e di
cura educativa.
8. La scuola primaria.
9. La scuola secondaria di primo grado
› L’autonomia delle istituzioni scolastiche. Il nuovo titolo
V della Costituzione. Rapporti tra Stato, Regioni ed Enti
locali. I riflessi nel campo scolastico e formativo
1. L’autonomia delle istituzioni scolastiche.
2. Il nuovo titolo V della Costituzione. I rapporti tra Stato,
Regioni ed Enti locali ed i riflessi nel campo scolastico
e formativo.
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Riorganizzazione del Ministero dell’Istruzione, Università e
Ricerca: organizzazione centrale e periferica. Ordinamenti e
sistemi scolastici in alcuni Paesi dell’Unione europea
› Riorganizzazione del Ministero dell’Istruzione, Università
e Ricerca: organizzazione centrale e periferica (decreto
del Presidente della Repubblica 20 gennaio 2009,
n. 17)
1. Organizzazione del M.I.U.R. a livello centrale, Artistica, Musicale e Coreutica e per la Ricerca.
2. Gli organi periferici del Ministero della pubblica istruzione.
3. Le scuole paritarie.
4. Le scuole non paritarie.
5. Riordino della pubblica amministrazione. Decreto Legislativo
27-10-2009, n. 150, in attuazione della legge 4
marzo 2009, n. 15 in materia di ottimazione della produttività
del lavoro pubblico e di efficienza e trasparenza
delle pubbliche amministrazioni.
› Ordinamenti e sistemi scolastici in alcuni Paesi dell’Unione
Europea
1. Gli ordinamenti scolastici europei e le generali tendenze
innovative.
2. I sistemi scolastici in alcuni Stati dell’Unione Europea.
3. Caratteristiche analoghe innovative dei sistemi scolastici
e formativi dei Paesi europei.
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Argomenti culturali e professionali per la prova di preselezione.
Tematiche per la prova orale
› Il ruolo del dirigente scolastico
1. Il dirigente tra organizzazione scolastica e processi innovativi.
2. La progettualità dirigenziale per lo sviluppo professionale
dei docenti.
3. I rapporti del dirigente con gli insegnanti.
4. Il dirigente scolastico nei rapporti con il collegio dei
docenti.
5. Il dirigente scolastico in seno al consiglio di circolo/istituto.
6. Le competenze organizzative del dirigente scolastico.
7. Il dirigente e lo staff di collaboratori.
8. La funzione manageriale del dirigente scolastico.
9. La leadership del dirigente scolastico.
10. Il potere di controllo e di valutazione del dirigente scolastico.
11. La responsabilità del dirigente scolastico.
12. Un modello di competenze del dirigente scolastico nella
scuola dell’autonomia.
13. La cultura giuridica del dirigente scolastico.
14. Le competenze amministrativo-contabili del dirigente
scolastico.
15. Il dirigente scolastico nei rapporti con il direttore dei
servizi generali amministrativi. Ruolo e funzioni del
D.S.G.A.
16. Dirigenza scolastica e personale amministrativo, tecnico
ed ausiliario. Profili professionali e funzioni del personale
ATA.
› Il contratto collettivo nazionale di lavoro dei dirigenti scolastici
sottoscritto l’11 aprile 2006
Art. 1. Funzione dirigenziale nelle scuole e negli istituti
AFAM.
Art. 2. Contenuti della funzione dirigenziale.
Art. 3. Obiettivi e strumenti.
Art. 10. Assunzione in servizio.
Art. 11. Conferimento dell’incarico.
Art. 12. Contratto individuale di lavoro.
Art. 13. Personale in particolari posizioni di stato.
Art. 14. Periodo di prova.
Art. 15. Impegno di lavoro.
Art. 16. Ferie e festività.
Art. 17. Mutamento dell’incarico.
Art. 19. Incarichi aggiuntivi.
Art. 20. Verifica dei risultati e valutazione del dirigente.
Art. 21. La formazione del dirigente.
Art. 22. Assenze retribuite.
Art. 23. Congedi parentali.
Art. 24. Congedi per motivi di famiglia e di studio.
Art. 25. Assenze per malattia.
Art. 26. Infortunio sul lavoro e malattie dovute a causa
di servizio.
Art. 27. Cause di cessazione del rapporto di lavoro.
Art. 29. Risoluzione consensuale del rapporto di lavoro.
Art. 30. Recesso dell’amministrazione.
Art. 31. Nullità del licenziamento.
Art. 36. Responsabilità dirigenziale.
Art. 39. Sospensione cautelare in caso di procedimento
penale.
› L’organizzazione delle istituzioni scolastiche. Rapporti con il
territorio. Tecnologie. Processi e relazioni
1. L’organizzazione delle istituzioni scolastiche.
2. Rapporti con il territorio.
3. Tecnologie organizzative dell’istituzione scolastica.
4. Processi e relazioni nell’organizzazione scolastica.
5. Il sistema di comunicazione interno ed esterno.
6. La scuola dell’autonomia. Innovazioni e progettualità.
› Il coordinamento delle risorse. La gestione dei conflitti.
Efficienza ed efficacia dell’azione formativa. Obiettivi
formativi. Le richieste dell’utenza e la promozione dello
sviluppo della scuola
1. Il coordinamento delle risorse.
2. La gestione dei conflitti.
3. Efficienza ed efficacia dell’azione formativa. Qualità del
servizio scolastico.
4. Obiettivi formativi e criteri di verifica.
5. Le richieste dell’utenza e la promozione dello sviluppo
della scuola.
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Tematiche e problematiche della prova orale
› La valutazione del comportamento e degli esiti degli
alunni. Valutazione della qualità del sistema educativo.
L’autovalutazione d’istituto
1. La valutazione degli alunni nel generale sistema scolastico.
2. Le finalità della valutazione.
3. La professionalità dei docenti nella valutazione.
4. La valutazione didattica.
5. Valutazione degli esiti e del comportamento degli alunni
(d.P.R. 22 giugno 2009, n. 122).
6. La valutazione degli alunni nelle scuola primaria e secondaria
di primo grado.
7. Valutazione degli alunni nella scuola secondaria di secondo
grado.
8. Valutazione del comportamento.
9. Valutazione degli alunni con disabilità.
10. Valutazione degli alunni con difficoltà specifiche di apprendimento
e degli alunni in ospedale.
11. Certificazione delle competenze.
12. Valutazione della qualità del sistema educativo di istruzione
e formazione.
13. La valutazione interna dell’istituzione scolastica.
› La comunicazione, l’informazione e le relazioni nella
scuola. Le relazioni sindacali. Il processo negoziale, le
trattative
1. I precedenti normativi della comunicazione a scuola.
2. I soggetti della comunicazione scolastica.
3. Il sistema di comunicazione interno ed esterno.
4. Le relazioni sindacali. Il processo negoziale e la
conduzione delle trattative.
5. Obiettivo ed articolazione delle relazioni sindacali.
6. Le forme di partecipazione sindacale.
7. Le relazioni sindacali a livello di istituzione scolastica.
8. La composizione delle delegazioni sindacali.
9. Le assemblee sindacali.
10. Le competenze del dirigente scolastico in riferimento
alle relazioni sindacali d’istituto.
› Argomenti per la prova orale
1. Il complesso rapporto scuola-genitori. La sussidiarietà
ed il partenariato.
2. La progettazione del Piano dell’Offerta Formativa ed il
ruolo dei dirigenti scolastici in ordine alla stessa.
3. La progettazione delle attività educative. Il lavoro scolastico
per progetti.
4. L’informatica ed il ruolo dell’innovazione tecnologica
nella scuola.
5. Le reti di scuole nell’autonomia ed i portali web.
6. La dimensione orientativa dei percorsi formativi.
7. Il programma annuale e la gestione amministrativo-contabile
delle istituzioni scolastiche.
8. La qualità dei servizi nella Pubblica amministrazione.
9. Le controversie di lavoro nelle scuole. Conciliazione ed
arbitrato.
10. La sicurezza nella scuola.
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5. |
Indicazioni generali. Temi, tracce e schemi di progetto relativi
alle due prove scritte secondo il Regolamento di selezione
› PRIMA PROVA SCRITTA: TEMI
Orientamenti generali per le due prove scritte di selezione
1. Al dirigente scolastico, tra innovazioni e riforme, vengono
attribuite nuove mansioni organizzative, amministrative, di programmazione, di coordinamento, ricerca
e sviluppo che costituiscono la base fondamentale
dell’intero operato dirigenziale.
2. Il dirigente scolastico ha il compito di promuovere la
dimensione progettuale del servizio scolastico in termini
di ricerca, sviluppo, traguardi, strategie, risorse.
3. Il dirigente scolastico, nell’organizzare la “sua” istituzione
scolastica, si pone anche come interlocutore più
rappresentativo con il territorio inteso nel senso piu ampio
del termine.
4. Il dirigente scolastico nell’ambito delle attività didattico-educative proposte nel piano dell’offerta formativa,
deve tracciare le linee programmatiche dei piani di studio,
degli indirizzi e delle attività progettuali miranti a
promuovere lo sviluppo della scuola e le richieste
educative e formative dell’utenza.
5. Il dirigente scolastico, organizzando la scuola nelle sue
molteplici valenze, attiva processi e relazioni per conseguire
le finalità e gli obiettivi istituzionali.
6. Lo sviluppo delle conoscenze nella scuola dell’autonomia
trova la sua ragione d’essere nella necessità di prendere
atto della vastità dei nuovi saperi, di adeguamento agli
sviluppi continui degli stessi e si sostanzia nel contesto
delle singole istituzioni scolastiche ove dirigenti, docenti,
famiglie, muovendosi in una costante interazione, progettano
attività finalizzate agli apprendimenti ed alla formazione
completa della personalità di ogni allievo.
7. Valori, comportamenti, pratiche giovanili e trasformazioni
della società civile in tutti gli ambiti formali e informali.
8. La progettualità formativa alla luce dell’evoluzione della
scuola dell’autonomia e delle riforme.
9. Il piano dell’offerta formativa elaborato ed attuato in ogni
istituzione scolastica si propone quale documento
costitutivo dell’identità culturale della scuola, esplica funzioni
progettuali su piani diversi nell’ambito dell’autonomia
organizzativa, didattica, di ricerca e sviluppo.
10. La scuola autonoma riformata richiede una nuova professionalità
dei docenti sollecitata anche dal dirigente
scolastico con appositi piani progettuali.
11. Il curricolo come strumento dell’autonomia didattica,
di sperimentazione, ricerca e sviluppo.
12. La valutazione degli alunni. Le funzioni e le competenze
dei docenti.
13. L’autovalutazione d’Istituto. Criteri di verifica della qualità
della formazione e del servizio scolastico.
14. Il rapporto scuola-genitori sul piano giuridico-pedagogico-
relazionale nel contesto della scuola delle riforme.
15. Gli alunni svantaggiati e gli alunni con difficoltà di apprendimento.
Strategie di intervento.
16. Inserimento ed integrazione dei soggetti portatori di handicap.
Aspetti organizzativi e strategie di intervento.
17. Le tecnologie telematiche multimediali.
18. Le conoscenze delle tecnologie informatiche e della lingua
inglese del dirigente scolastico con particolare riferimento
alla pratica informatica.
19. Il portfolio delle competenze individuali costituisce
un’occasione per migliorare e comparare le pratiche di
insegnamento, per stimolare gli allievi all’autovalutazione
ed alla conoscenza di sé in vista della costruzione di
un personale progetto di vita e per corresponsabilizzare
in maniera sempre più rilevante i genitori nei processi
educativi.
20. Orientamento. La dimensione orientativa dei percorsi
formativi.
21. L’educazione interculturale ed alla convivenza sociale.
22. Disadattamento - Criteri operativi per un trattamento
educativo.
23. La scuola di ogni ordine e grado ha il compito di attivare
un processo di orientamento mirato a formare negli
allievi la capacità di crescita personale, di conoscere
se stessi e l’ambiente in cui vivono per inserirsi in modo
attivo e responsabile nel mondo del lavoro.
24. Vari provvedimenti legislativi nel corso degli anni hanno
determinato cambiamenti nel ruolo e nella funzione docente
con impliciti ed espliciti riferimenti alla professionalità
in ogni ordine e grado di scuola. Il dirigente scolastico ha
anche il compito di indirizzare i docenti a svolgere il ruolo
e la funzione professionale in conformità alle norme di legge
promuovendo apposite idonee iniziative.
25. La scuola dell’autonomia si propone come soggetto culturale
che attende al proprio ruolo ed ai propri compiti
con mentalità imprenditoriale, capacità progettuale, spirito
di iniziativa e senso di responsabilità, razionalizzando
ed ottimizzando le proprie risorse e facendo
sì che i risultati siano coerenti con gli obiettivi prefissati,
ispirandosi nelle sue azioni ai canoni ed alle regole
per una scuola di alta qualità.
› SECONDA PROVA SCRITTA: SCHEMI DI PROGETTO
Indicazioni generali per la seconda prova scritta
Primo schema di progetto. Autoanalisi ed autovalutazione
di istituto.
Secondo schema di progetto. L’orientamento quale percorso
didattico per la costruzione di abilità, decisione, scelta
professionale ed interazione con i contesti di vita.
Terzo schema di progetto. Il fenomeno della “mafia” e la
formazione di una cultura della democrazia nel rispetto
delle regole della società civile.
Quarto schema di progetto. Gemellaggio tra il primo istituto
superiore di ... e l’istituto tecnico commerciale di ....
Quinto schema di progetto. Integrazione di alunni stranieri.
Sesto schema di progetto. Prevenzione della dispersione
scolastica.
Settimo schema di progetto. Prevenzione del disagio giovanile
ed educazione ai valori.
Ottavo schema di progetto. Salute e sicurezza nella scuola.
Un sistema di organizzazione e gestione delle attività
di prevenzione e protezione dai rischi di lavoro.
Nono schema di progetto. Sviluppo professionale del personale
docente.
Decimo schema di progetto. L’accoglienza come graduale
inserimento in un ambiente accogliente e motivante per
il bambino, per l’acquisizione degli “alfabeti del sapere”
e, soprattutto, per lo sviluppo della sua personalità
Indice analitico-alfabetico.
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S. Moncada, Dirigente scolastico, laureato
in giurisprudenza ed in
pedagogia, autore di testi di
legislazione, pedagogia,
psicologia e didattica;
presidente di commissioni
d’esame nei concorsi magistrali
e di scuola dell’infanzia.
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